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Casalnuovo di Napoli 21/11/2013



Carissima Madre Clelia,

ti scrivo per la prima volta, anche se tu sai bene che ti penso e tante volte ho ascoltato e parlato di te.

Voglio chiederti una cosa: - Tu ora cosa vuoi da noi? Siamo in piena crisi! È vero, anche tu ne hai passate tante di tipo personale, relazionale ed economico.

Quando parlo di te ai bambini, rimangono colpiti dal fatto che tu abbia perso presto la mamma.

Vengono a sapere per la prima volta che una mamma può morire!

Comunque non si può nascondere la sofferenza ai bambini: essa fa parte della vita.

Un'altra domanda: - Hai voluto prima la vita religiosa o le opere?

Credo di essere quasi pervenuta alla risposta, perché rileggendo le tue lettere ho trovato che “ la via della santità fa latrare la natura”.

Per una cinquantina di volte continui con questi simili pensieri.

Ti confesso che a volte mi sono annoiata di sentirmi dire “sofferenza e sacrifici”, però avendo respirato questo clima fin dall'infanzia per me, oggi, è quasi naturale fare a meno di questo o di quello.

Ritornando all'infanzia, ti ricordi quando la mia mamma mi portò nell'Istituto Sacro Cuore di Salerno?

Tu eri là, in portineria, in quel maestoso quadro, con la mano a pugno sul tavolo, come a dire:

  • Tu a stà ccà!1

Mi accolsero le tue figlie ed io accolsi loro come famiglia.

Te lo dico piano piano, io mi sento la tua preferita, perché tu preferisci i poveri e i piccoli, capisci le loro insicurezze e paure.

Non mi vergogno della mia povertà, anzi ne sono orgogliosa perché è dignitosa.

Tu dici sempre di essere povere e con i poveri perché vuoi farci arrivare ad una piena libertà.

Il tuo cammino era un itinerario di ascetica teso a formare in te le virtù e gli stessi sentimenti di Gesù e l'identico suo desiderio di compiere la volontà di Dio.

Questa tua grande disciplina ha dato bellezza alla tua vita e ti ha fatto scoprire la grande gioia nell'amare ciò che facevi.

E se ci vuoi tutte di Dio ci vuoi anche tutte belle!

Ciao, bellezza! A presto.

Con affetto e stima

Suor Anna Teresa Durante

1 Espressione dialettale: “Tu devi stare qua!”



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